Yellow come la festa della Mimosa a Pieve Ligure

Tra torta e pizza? Pizza a qualsiasi ora....
Tra mare e montagna?  Montagna, non c'è dubbio...
Ma quando si tratta di Liguria allora sì..lì vado un po' in crisi.

Sarà che ci ho abitato da piccina, sarà che anche d'inverno è un mare che non mi mette malinconia facendomi pensare che le ferie sono molto lontane, o sarà perché è una Terra che dal punto di vista gastronomico riesce sempre a stupirmi.
Fatto sta che la Liguria, complice anche la vicinanza a casa, è sempre un bersaglio facile per la nostra famiglia, che la sceglie di buon grado per una fuga veloce dal freddo brianzolo.

Un anno fa come oggi andavamo a Pieve Ligure perchè l'8 febbraio si festeggia come di consueto, la tradizionale Festa della Mimosa.

Certo! Perchè se noi comuni mortali dobbiamo aspettare ancora un mesetto per vedere le vetrine dei fioristi colorarsi di giallo, la Liguria, in barba al freddo e alle temperature polari, a febbraio è già vestita di primavera  e sfoggia uno dei suoi abiti migliori.



E questo abito è così bello che Pieve Ligure, decide, da quasi 60 anni, di dedicare una vera e propria festa a questo bellissimo fiore preso a simbolo delle donne.
Tra gli eventi del programma c'è molta attesa per i coloratissimi carri fioriti che gli abitanti del paese preparano con cura e che, partendo da  Pieve Bassasfileranno per le vie del paese sino ad arrivare a Pieve Alta nella famosa piazzetta di San Michele.



Ed è proprio qui, in Piazza san Michele, che si concentrano i festeggiamenti.

Già dalla mattina il paese si tinge di giallo e l'aria si inebria di quel particolare profumo di mimosa. E tra un trancio di focaccia e uno di farinata, si giunge al momento clou della giornata quando, attraverso dei particolari cestini e delle carrucole, dalla parte alta del paese arrivano i mazzi di mimosa. 


Il punto di arrivo di questa sorta di teleferica è la Chiesa del paese dove sono fissati dei piccoli palchi per la distribuzione della mimosa.


In fila, diligentemente, ognuno attende il proprio turno e aspetta di ricevere, dando in cambio una offerta libera per la pro loco, il proprio mazzo (non ramoscello, eh!! Sono dei veri e propri mazzi!!!) di questo fiore così profumato.


Anche noi, come tutti, ci siamo messi in fila ed abbiamo fatto la nostra personale scorta di primavera 


E le cucciole di casa si sono tolte lo sfizio di farsi scattare una foto che non potrebbe che essere intitolata "Beato tra le donne" (anche se io dico che forse, ogni tanto, con tutte queste donne in casa lui si meriterebbe una festa dell'uomo o quanto meno una festa per le minoranze in famiglia...)


Ma poi, dopo tutto quel giallo, sentiamo voglia di azzurro...
E allora prendiamo il sentiero che tra le bouganvilles già in fiore ed un sole splendente, ci riporta al mare....


Ed i nostri occhi vedono questo...


e questo



Facciamo dei grandi respiri e facciamo bottino di "cose belle".
Decidiamo di rimanere fino a tardi, giocando a lanciar sassi nell'acqua

Aspettando che arrivi il momento più bello in cui il sole si spegne dentro al mare...


E poi, via di corsa verso casa, che domani c'è scuola!


Note tecniche

La Festa della Mimosa si tiene ogni anno a Pieve Ligure. I festeggiamenti iniziano già a metà settimana ma culminano sempre la domenica, con la sfilata dei carri fioriti e con spettacoli in Piazza San Michele.
Qui è possibile mettendosi appunto in coda, ricevere i mazzi di mimosa, mentre negli stands adiacenti è possibile acquistare gli alberi di mimosa in vasi. 
Sempre in piazzetta è possibile gustare i piatti tipici della cucina ligure tra cui le famose trofie, il buonissimo minestrone col pesto (piacevole reminiscenza dei miei anni d'asilo) e le fragranti focacce.
Per informazioni su Pieve Ligure e le sue manifestazioni potete consultare il sito della Pro Loco QUI

Per dormire in camper
La Liguria, i camperisti lo sanno, non è il luogo adatto per la sosta libera vista la mancanza di spazio dove parcheggiare.
Siamo partiti da casa con l'intenzione di trovare un campeggio dove sostare ma, visto il maltempo, probabilmente pochi si sono messi in viaggio e quindi abbiamo trovato un piccolo parcheggio che costeggia la ferrovia dove abbiamo appunto sostato per la notte in libera.
Sicuramente una notte...poco silenziosa ma nello spirito dell' On the road nel senso più forte del termine, ci siamo adattati e a noi è andata bene così!!! 
Anche perché, svegliandoci, questa è stata la vista!







































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