Un tuffo all'Isola D'Elba, l'isola dei bambini


Ci sono momenti in cui le mamme sentono il bisogno di sospendersi.
Da tutto e da tutti.
Non perché vogliano staccare la spina definitivamente dal mondo e da tutto ciò che di più amano.
Piuttosto perché  in quello che ogni giorno compiono ci mettono tutta l'anima, tutto il cuore e anche tutto il corpo.
Dalle montagne di calzine da piegare alle pagine di storia da studiare
Dal preparare una cena che possa incontrare i gusti di tutti al far quadrare la dispensa in modo che non manchi nulla. 
Nemmeno i cereali preferiti, hai presente quelli con le gocce di cioccolato dentro?
E poi, dopo tutto questo, c'è anche il lavoro.
Perché quanto ho appena descritto non è lavoro. No di certo. 
Quello è semplicemente amore allo stato puro
Ma parallelamente, molte mamme hanno anche un ruolo lavorativo che sanno portare avanti con la stessa cura e devozione che riversano negli affetti.
E quando nel quadro generale lavoro e affetti famigliari viaggiano sulla stessa linea emotiva, a lungo andare le mamme si consumano
Non viene meno l'amore, quello mai. 
Viene meno - piuttosto - quella energia e quella verve che tutte noi mamme e donne abbiamo dentro, come una patente che riceviamo alla nascita.
Un talento, come lo chiamava Qualcuno nelle sue parabole, che sappiamo sempre far fruttare. 
Ma in questa staffetta verso l'altrui felicità - che di riflesso è un anche la nostra - è necessario, ogni tanto, rallentare la corsa e sospendersi.

Per come sono fatta, quando devo rallentare, sento dentro il bisogno di andare
Sembra un controsenso, eppure è così...
Anche solo per fermarmi, dopo pochi chilometri, a guardare il mare.
Seduta su uno scoglio, a piedi nudi, sentendo ogni tanto gli spruzzi delle onde sul viso. Sentendo sulle mani l'odore di salsedine o il solletico, come facevo da piccola, di un riccio che cammina sul mio palmo.

Mai come in questo periodo sento il desiderio di sospendermi e di partire...
Di partire e di sospendermi senza nemmeno dover pensare io ad un itinerario, ad un'area di sosta dove dormire, o a quale sugo preparare per condire la pasta. 
Perchè quando la mamma desidera sospendersi lo fa fino in fondo
Anche una mamma camperista...
Mi sospendo, dunque, e parto per una meta che mi accoglierà in tutta la sua bellezza con la sua natura selvaggia ed incontaminata.

In "missione" per conto di Valentina del blog The Family Company partirò per l'Elba e lascerò che questa isola si prenda cura delle mie figlie.
Perchè l'isola d'Elba è l'isola dei bambini ed offre infinite possibilità di divertimento per loro e per le loro famiglie!
Esploreremo le sue spiagge più belle, la scopriremo in bicicletta, in sella ad un asinello e esploreremo il suo sottosuolo.
E poi parteciperemo al Festival dei Bambini di Sant'Ilario, un piccolo angolo di questa isola che per l'occasione si trasforma nel paese dei balocchi.
Vi va di venire con noi?
E allora seguiteci QUI con  l'hashtag #ElbaKids2015.
Siamo in partenza!


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