Itinerario in Provenza con il Camper: mistral, profumi e colori

Tempo di itinerari.
Tempo di leggere, sottolineare, fare orecchie alle pagine e sognare....
Prima mete lontane, impossibili, poi si restringe il cerchio ed eccola lì!
Meta decisa, desideri espressi, qualcuno si avvererà, qualcun altro no e resterà nel cassetto per il futuro, per quell'idea di voler tornare e di lasciare qualche sospeso che ti obblighi a ripercorrere la stessa strada che un tempo ti ha fatto stare bene...

Ci sono itinerari che arrivano da soli.
Ti si presentano lì e tu non puoi che accoglierli, non ti resta che farli entrare e dare loro la possibilità di prenderti per mano e portarti lontano...
Così è andata la volta della Provenza.
Una zona della Francia che da tanto volevamo visitare e che, l'anno scorso, siamo riusciti a girare in lungo e  in largo in piena sintonia con il nostro modo di viaggiare.
Pronti per i campi viola di lavanda
E per i paesaggi selvaggi della Camargue
E per impressionarvi con le Gole del Verdon?
Accendete il motore del camper e venite con noi.
Ecco il nostro itinerario


GIORNO 1: CASA- MONGINEVRO
Si parte  nel tardo pomeriggio. 
C'è allegria nell'aria ed attesa. 
Dopo giorni e giorni  passati a caricare, finalmente ci siamo!
Il nostro mezzo profuma di pulito, di lenzuola fresche di bucato e di sughi fatti in casa ben riposti nel frigorifero
Tutto quello che serve  è stato sistemato al suo posto a bordo.
Partiamo e raggiungiamo la prima meta: il Passo del Monginevro
Arriviamo che è ormai la una di notte. Decidiamo di parcheggiare nello spiazzo antistante la galleria che fa da confine tra Italia e Francia e ci addormentiamo. 
Ci sveglieremo la mattina seguente con il fischio delle marmotte...


GIORNO 2: MONGINEVRO -BRIANÇON - SAULT 

Scolliniamo ed entriamo in terra francese. Dopo pochi chilometri ci fermiamo e visitiamo Briancon
Meraviglioso villaggio medievale, patrimonio UNESCO, indimenticabile per la sua architettura, le sue innumerevoli fontane e meridiane merita davvero di essere visitato. Non perdete l'occasione di camminare sulle mura dalle quali si gode uno stupendo panorama.




Dopo un veloce pranzo a bordo fermi nel parcheggio centrale del paese ripartiamo e andiamo diretti a Sault, uno dei paesi che fanno parte dell'itinerario della Via della Lavanda 





Un mare viola sconfinato, una scia di profumo che si avverte già da lontano e la possibilità di vistare un caratteristico paesino francese. 
Ci sistemiamo nell'area di sosta che si trova in Route de Saint-Trinit e la sera consumiamo un pasto preparato con i prodotti tipici del luogo: salame, patè, miele, tutti prodotti preparati utilizzando la lavanda. Davvero gustosi!

GIORNO 3: SAULT - MONTE VENTOSO
Salutiamo Sault e ci spostiamo in direzione Mont Ventoux, soprannominato dai francesi "Il gigante della Provenza".



Con i suoi 1912 metri di altezza svetta ben visibile già dai campi di lavanda che si trovano nella pianura sottostante e da subito ci si rende conto di quanto sia particolare questo massiccio. Un paesaggio lunare costituito da pietre e ciottoli dal colore chiaro è tutto ciò che si può vedere una volta raggiunta la sommità del monte. 



Il mistral soffia fortissimo qui - non a caso si chiama Monte Ventoso - ma questo non ferma i ciclisti più impavidi che non perdono ogni giorno l'occasione di cimentarsi nella faticosa ascesa al monte, famoso anche per essere stato spesso tappa del Tour de France. 
Noi, invece, non perdiamo l'occasione di giocare costruendoci una casa con le pietre e dopo una merenda nel parcheggio sottostante la cima, ripartiamo, nel tardo pomeriggio, per raggiungere la nostra meta successiva.

GIORNO 4: ROUSSILLON E IL SENTIERO DELLE OCRE


Abbiamo la fortuna di raggiungere questo meraviglioso paesino verso sera. Questo ci dà modo di vederlo sia in veste notturna che, il giorno dopo, alla luce del sole.
Ci sistemiamo nell'area camper del parcheggio all'incrocio tra la D149 e la D104 perché in paese l'accesso ai camper è vietato e poi, dopo una veloce cena a bordo, andiamo in esplorazione del paese. Non è possibile accedere di notte al canyon per il quale questo paese è famoso,  ma da un ponte si possono ammirare, illuminati, alcuni suoi particolari. 
E' una notte di luna piena e l'effetto è davvero suggestivo.


La mattina successiva ci alziamo presto (ad agosto è sconsigliata la visita nelle ore più calde) e percorriamo il sentiero delle ocre di cui ho già parlato QUI.
Un'esperienza che i bambini difficilmente dimenticheranno.


L'area sosta di Roussillon è tranquilla, silenziosa ed ordinata. Decidiamo di restare ancora una notte e di partire l'indomani alla volta della tappa successiva.
Una tappa importante e sicuramente di spessore!

GIORNO 5: AVIGNONE


Raggiungiamo la famosa città dei papi nella tarda mattinata. Ci sistemiamo nell'area di sosta sull'Ile de Piot, in Chemin de La Barthelasse (avevamo sentito che la sosta libera in questa zona è sconsigliata) e poi, prendendo il traghetto, passiamo sull'altra sponda del paese e cominciamo a prendere confidenza con le viuzze strette ed i bellissimi negozietti caratteristici.
La esploriamo in libertà, senza un itinerario preciso in attesa di visitare l'indomani il Palazzo dei Papi.
Le ragazze cominciano ad essere un po' stanche e allora scatta il piano B: visitare la città in modo insolito e divertente. Come? Ve lo racconto QUI

Al termine di questa visita non possiamo non ascoltare una voce che, con insistenza ci chiede "quando andiamo al mare?" 
E' giunto il momento di accontentare le nostre bimbe. Tutti a bordo!
Si va al mare, destinazione Camargue!

GIORNO 6: SAINTES  MARIES DE LA MER



Il paese gitano, il cuore della Camargue, dove l'allegria e il divertimento sono di casa. 
Un luogo dove si respira aria di festa, di tempi lenti e distesi. 
Una cittadina di mare famosa per essere anche luogo di culto perché ogni anno, a maggio, ospita un grande raduno di gitani che vengono qui per rendere omaggio alla loro patrona Santa Sara.
Non perdete l'occasione di presenziare ad una corrida. Qui, nelle arene, ne vengono organizzate tantissime e la caratteristica principale è che si tratta di corride non cruente.
Si tratta anche di una stazione balneare importante con le sue bellissime spiagge di sabbia fine dove soffia perennemente il maestrale.


E dopo qualche bagno, concedetevi anche la possibilità di esplorare questa parte di Francia in bicicletta e di addentrarvi, alla fine del paese, nella palude dove potrete ammirare meravigliosi fenicotteri, cavalli selvaggi e uccelli di ogni specie.




Il racconto della "nostra" Camargue in bicicletta alla ricerca dei fenicotteri è  QUI



Le aree di sosta per noi camperisti - forse proprio per via della tradizione gitana del paese - sono molto ampie e ben servite. 
Noi abbiamo dormito in un'area di recente costruzione a ovest del paese sulla D38 fronte mare.

GIORNO 7: LE SALINE DI AIGUES MORTES 

Lasciamo questi paesaggi incantevoli ma ci prepariamo ad uno spettacolo della natura ancor più particolare: le saline di Aigues Mortes.
La visita avviene a bordo di un trenino che porta i passeggeri ad osservare le vasche dove si forma il sale e i vari stadi della sua produzione: si passa da quello grosso a quello prezioso finissimo. 
Una voce al microfono spiega la storia della salina e le sue particolarità ma purtroppo è solo in francese. Tuttavia, all'acquisto dei biglietti viene consegnato un pieghevole con le informazioni principali in italiano.
A bordo del trenino lo spettacolo è davvero unico: una distesa di cristalli che alla luce del sole brillano come diamanti



ed una colorazione delle acque che varia dal turchese al rosa carico a seconda della fase di preparazione e della quantità di un' alga particolare presente all'interno delle vasche.



Uno spettacolo che incanterà i vostri bimbi ma che non mancherà di stupire anche voi grandi!
Per mancanza di tempo sulla tabella di marcia rinunciamo a visitare la città di Aigues Mortes (che però vi consigliamo di non perdere) e ci dirigiamo verso Arles.
Per info e dettagli sulle saline vistate questo sito ( in francese o inglese)

GIORNO 8 ARLES E PONT DU GARD

Raggiungiamo Arles in piena notte. Sostiamo in libera, insieme ad altri camper in centro città in Rue Jean Gorodiche  e la mattina le dedichiamo una breve visita.
Scegliamo l'itinerario che ci permette di riconoscere i luoghi dipinti da Van Gogh facendo una sorta di caccia al tesoro per la città.
Con una cartina mappata, che potete ritirare all'ufficio del turismo in boulevard des Lices, cerchiamo i pannelli raffiguranti i quadri dell'artista posizionati proprio accanto al soggetto ritratto dal pittore.
Per i bambini un vero divertimento. 



E' una giornata molto calda e, dopo aver vistato il tipico mercato del sabato (non perdetelo!)



lasciamo, per la troppa afa, questa città e ci spostiamo in una zona decisamente più fresca:  incontriamo sua maestà Pont du Gard.



Si tratta di un acquedotto romano
E' tra i più belli d'Europa e, tra quelli antichi, il più alto del mondo. 
Tre file di archi sovrapposti tra cui 6 al primo livello, 11 al secondo e 47 al terzo. 
E' l'unico ponte antico a tre piani ancora esistente e quindi merita davvero di essere visto.
Attorno al monumento è stata costruita un'ampia zona con parcheggi e strutture per accogliere i numerosi turisti che ogni anno arrivano in visita. 

Il grande parcheggio non consente la sosta  notturna ai camper, tuttavia è possibile restare fino a mezzanotte perché nelle sere d'estate il ponte si veste di  mille luci colorate offrendo a chi decide di restare fino a tardi uno spettacolo indimenticabile
Vi suggeriamo dunque di godervi un pomeriggio sul fiume (portate i costumi, i bambini potranno fare il bagno o divertirsi noleggiando una canoa) e poi attendete che cali la sera. Sdraiati sull'erba e col naso all'insù vi regalerete un momento di pura magia.





Per informazioni dettagliate il sito ufficiale di Pont du Gard  è QUESTO


GIORNO 9: IL CASTELLO DI LES BAUX

Per godere dello spettacolo di luci e colori lasciamo Pont du Garde che è notte fonda e ci dirigiamo verso Les Baux per visitare il suo bellissimo castello. 
Fatichiamo a trovare un posto dove dormire. 
Le aree sosta sono tutte piene: sicuramente il fatto che sia agosto non aiuta in questo. Decidiamo dunque di parcheggiare in sosta libera proprio sotto al castello e, stanchi ma felici, ci addormentiamo sbirciando dalla mansarda ciò che ci attende domani.
La mattina, di buon ora, visitiamo il borgo medievale e le rovine del suo castello.
Optiamo per la visita con l'audio guida in italiano per comprendere meglio ciò che stiamo vedendo e scopriamo che, secondo la leggenda, i proprietari del castello discendevano da Baldassarre, uno dei Re Magi.


Entrando nel castello ci si cala perfettamente nell'atmosfera medievale: balestre, catapulte e strumenti di guerra del tempo aiutano ad immaginare come potesse essere la vita allora e permettono di sperimentarla provando di persona




E se questo non bastasse, a orari prestabiliti, vengono organizzati dei veri e propri spettacoli con figuranti che (solo in lingua francese, purtroppo) raccontano le vicende del castello.




Per informazioni e notizie visitate il sito ufficiale del castello cliccando QUI

GIORNO 9:  3 giorni di MARE INCONTAMINATO E ACQUE CRISTALLINE A LE LAVANDOU

Con prepotenza si fa sentire di nuovo  il desiderio di mare in famiglia e quindi, pressati dalle  vocine insistenti, facciamo tappa a Le Lavandou per concederci, dopo tanto girovagare, qualche giorno da stanziali.
Ci sistemiamo nell'area di sosta di Avenue Cap Negre, fronte mare, e "disfiamo i bagagli". Apriamo il tendalino, montiamo il tavolo per pranzare fuori e tiriamo i fili per stendere.
Modalità slow: on!



L'atmosfera che si respira qui è quella dei paesini di mare, con il lungomare per le passeggiate serali, i negozietti di salvagenti e canotti e ristorantini adatti alle famiglie. 
Un luogo accogliente con spiagge lunghe dai fondali diversi a seconda del punto in cui ci trova.
Il luogo perfetto per rilassarsi e godersi un mare incontaminato.



GIORNO 13: ISOLA DI PORQUEROLLE



Per godere appieno di un mare da favola decidiamo di visitare il villaggio di Porquerolle che si trova su un'isola.
Isola famosa non solo per la bellezza delle sue acque e della sua natura aspra e selvaggia, ma anche perché, per salvaguardare la sua natura incontaminata, è  visitabile solo a piedi o in bicicletta. 
Noi l'abbiamo raggiunta caricando sul traghetto le nostre bicilette, ma sull'isola esistono tantissimi noleggiatori che mettono a disposizione i loro mezzi (dotati anche di seggiolini per i bambini)  per chiunque ne abbia la necessità. 



Sicuramente vi consigliamo di esplorare l'isola sulle due ruote perché, nonostante non sia grandissima, a piedi, con bambini al seguito, vi perdereste la possibilità di raggiungere alcuni luoghi che davvero meritano.



Le spiagge sono innumerevoli e cambiano il fondale a seconda della natura dell'isola. Sicuramente tra le più "battute"c' è La Courtade perché è di sabbia finissima ed è la più vicina al paese. Se però avete la bicicletta vi consigliamo di spendere circa venti minuti per raggiungere la Plage d'Argent che di certo non vi deluderà.



Un pannello esplicativo al porto vi permetterà di capire dove le varie calette sono distribuite sull'isola.



Per andare a Porquerolle ci si imbarca a Giens.
Se vi trovate in zona nel periodo estivo (in particolare ad agosto) vi consigliamo di raggiungere Giens - La Fondue la sera prima della vostra gita.
Noi siamo arrivati in tarda mattinata e non siamo riusciti a raggiungere la destinazione per il troppo traffico.
Siamo poi ritornati la sera e questo ci ha dato modo di parcheggiare il camper sulla parte alta del porto dove abbiamo dormito in sosta libera insieme ad altri mezzi. 
La mattina ci siamo alzati prestissimo (alle sei...) per evitare la folla di turisti che di solito, in agosto, riempie l'isola.
Prendendo così con le bici il primo traghetto della mattina, abbiamo goduto dell'isola praticamente deserta e l'abbiamo lasciata nel pomeriggio quando ormai era invivibile per il troppo caos.


Per informazioni sull'isola, sugli orari dei traghetti ed altri dettagli utili, cliccate QUI

GIORNI 14 e 15 : MOUSTIERS S. MARIE, GOLE DEL VERDON e CASTELLANE

Lasciamo questo angolo di paradiso e ripartiamo la sera puntando verso le Gole del Verdon.
La strada è lunga e decidiamo di fermarci a dormire a Salernes nel parcheggio del museo della ceramica. 
Ripartiamo di buon'ora e raggiungiamo Moustiers S. Marie, uno stupendo villaggio arroccato sulla roccia attraversato da un torrente di montagna.
 E' famoso perché vi si trova la stella d'oro sospesa da una catena tra due pareti di roccia.



La leggenda narra che la fece appendere un cavaliere in segno di ringraziamento alla Madonna per averlo fatto tornare sano e salvo dalle crociate
Già dalla parte bassa del paese si vede brillare la stella ma la si può vedere da più vicino - se avete fiato - raggiungendo a piedi il piccolo santuario dedicato a Notre Dame de Beauvoir abbarbicato su uno dei versanti della montagna. 
Per raggiungerlo - noi ci siamo riusciti nonostante il caldo torrido e le lamentele delle nostre ragazze - è necessario percorrere un ripido sentiero a scalini con le stazioni della Via Crucis



La fatica  sarà tuttavia ricompensata dalla bellezza del panorama che si gode da lassù e dal fatto che vi sembrerà di toccare la famosa stella con un dito... 



LE GOLE DEL VERDON



Dopo la visita ripartiamo lungo il versante nord delle Gole del Verdon alla volta di Castellane.
Le Gole del Verdon sono il canyon più impressionante d'Europa.
Pareti a strapiombo sul fiume alte fino a 1500 metri, una natura selvaggia mozzafiato ed un fiume color smeraldo che scorre per 25 chilometri.


Un circuito sicuramente d'effetto, paradiso dei motociclisti, che, nonostante alcuni punti stretti scavati nella roccia, è possibile percorrere anche in camper senza grandi difficoltà.


Arriviamo a Castellane nel tardo pomeriggio e ci sistemiamo nell'area attrezzata in centro. Visitiamo questo paesino medievale che ci colpisce per i bellissimi ristorantini e per l'atmosfera tranquilla che vi si respira. Stanchi per la giornata ritorniamo in camper e ci addormentiamo osservando dall'oblò la caratteristica Chapelle Notre Dame du Roc famosa per la sua posizione sullo sperone della montagna.


Potremmo proseguire verso casa dirigendoci a est, ma decidiamo di tornare indietro lungo il versante sud delle Gole. 
Vi consigliamo di percorrere entrambi i versanti perché in modi differenti presentano punti suggestivi dove la natura non mancherà di stupirvi e, è proprio il caso di dirlo, di togliervi il fiato...





Ed una volta terminato il percorso e ripreso il respiro, fatevi incantare dalla bellezza del Lac de Sainte Croix nel quale il Verdon si riversa e, se volete, noleggiate un pedalò per osservare dal punto di vista opposto la strada che avete percorso. 
Emozione al quadrato, dunque, per ricordi che resteranno per sempre nella memoria.


Si conclude così il nostro itinerario provenzale dal quale torneremo pieni di cose belle da raccontare a scuola, ai nonni e agli amici.
E se dovessimo riassumere in tre parole dove corrono i nostri pensieri pensando a questa vacanza diremmo, senza ombra di dubbio, mistral, profumi e colori.
Questa la nostra Provenza. Come sarà la vostra?
Buoni chilometri!


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